Confusione nel silenzio globale
Quanto urla il cucumis melo! Racconta la sua verità bugiarda racchiusa in suoni onomatopeici propalati con dubbia convinzione, anche da sua emittenza equina e dagli strilloni dell’arrendevole caudatario libero. Promesse mancate, busti e fasci di luce a casa di Sasha, la russa di Samara, esperta di frasi comiziali retoriche e genealogie egizie del secolo XIX.
Biscioni prostrati e silenziosi strisciano tra bambini mutilati e cadaveri tanatologici. Gaza è affamata! Ho casa nuova con piscina, solarium e dependance, tutto legale disse la signora Cantalupo. Gaza è affamata! L’asino tira il carroccio, sul ponte, trasporta pane azzimo, cecchini e bombe. Dicevo, Gaza è morente! Ancora? Basta con questa litania, che vuoi che sia una goccia di sangue, se versata per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me.
Ho detto stop, basta escalation. Tutti fermi, nessuno si muova! Attaccati a Priapo. Non è un genocidio, c’è solo qualche incauto morto ammazzato. Colpa delle solite toghe rosse. Giornalisti arrestati, altri sepolti, molti assoldati e sovrappeso. Meglio un fatto, anche se quotidiano, che un foglio bianco con stampa a colori sbiaditi dal tempo. Scrivere o vergare, questo è il dilemma: se accettare compensi, privilegi, favori e incarichi o morire. La prima che hai detto.
Digiuno e preghiera, ecco la soluzione. Gaza ha fame, si sono portati avanti. I segni divini sono imperscrutabili, la sua potenza si rivela nell’amore. Id est? Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incidunt ut labore et dolore magna aliqua. Nessuno tocchi la Sacra Famiglia. Gaza ha sete! In vino veritas, in aqua non est sanitas. Ah, ipse dixit! Bresaola a stelle e strisce. Italiani! Eia, eia! Alalà! L’entusiastica eco della razza ariana suscitata dalla voce maschia del dux.
Donna stoltezza è tutta irrequieta, è sempliciotta e senza cervello. Siede alla porta della sua casa, sopra un trono, sulle alture del villaggio, per chiamare chi passa per la via, chi va diritto per la sua strada:«Chi è ingenuo corra qua!». E al povero di spirito ella dice:«Le acque furtive sono dolci, il pane segreto è delizioso!». E lui non sa che la ci sono ombre, che agli antri dello sceòl scendono i suoi invitati.*
* Proverbi, 10, 13-18
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