Maltrattamento – la legge non è uguale per tutti gli animali

Onorevole Brambila:«Svolta epocale». Così titolavano, qualche giorno fa, alcuni quotidiani on line, riferendo le modifiche apportate al codice penale e il conseguente aumento delle pene previste dal libro II, titolo IX bis, dagli artt. 544bis e ss.. Si invece affermare, senza timore di essere smentiti, che l’uomo continuerà a dominare, discriminare e uccidere le altre specie animali. Non vedo nessuna svolta epocale, nulla è mutato, se non per poche specie d’affezione e non sempre.

E’ vietato abbattere o maltrattare un cane? Si, salvo vi sia la necessità, cioè una situazione che induca all’uccisione dell’animale per evitare un pericolo imminente o impedire l’aggravamento di un danno alla persona propria o altrui, o ai propri beni, quando tale danno l’agente ritenga altrimenti inevitabile1. E’ vietato maltrattare un agnello? Si, è vietato! E’ vietato ucciderlo? No, assolutamente no! Così come non è vietato uccidere un cavallo, una pecora, un coniglio, un toro, una gallina, una capra o un suino. Non è vietato, purché si rispettino le norme sulla macellazione. Oltre 300 milioni di pulcini maschi, non utili per la produzione delle uova, vengono posti vivi, annualmente, all’interno di macchine tritatutto2 ; 50 miliardi di polli vengono macellati ogni anno. Centinaia di migliaia di agnelli sono separati delle loro madri e condotti al macello, uccisi previo stordimento e successivo dissanguamento. Miliardi di animali vengono uccisi annualmente per soddisfare i menu umani. Dov’è la svolta epocale? Non c’è nessuna svolta, punto!

«L’abbattimento degli animali può provocare dolore, ansia, paura o sofferenze di altro tipo agli animali anche nelle migliori condizioni tecniche. Alcune operazioni relative all’abbattimento possono causare stress e ogni tecnica di stordimento presenta inconvenienti. È opportuno che gli operatori o il personale addetto all’abbattimento adottino i provvedimenti necessari ad evitare e a ridurre al minimo l’ansia e la sofferenza degli animali durante il processo di macellazione o abbattimento, tenendo conto delle mi­gliori pratiche nel settore e dei metodi consentiti dal presente regolamento. Il dolore, l’ansia o la sofferenza dovrebbero essere considerati pertanto evitabili quando gli operatori o il personale addetto all’abbattimento vio­lano una delle disposizioni del presente regolamento o ricorrono alle pratiche consentite senza applicare i me­todi più avanzati, procurando per negligenza o intenzionalmente dolore, ansia o sofferenza agli animali3». Dov’è la svolta epocale?4 Non c’è nessuna svolta, punto!

Riparto da cani e gatti, ma anche dai primati, i nostri cugini più stretti, che sembravano essere usciti indenni dai mattatoi, per ricordare – altro che svolta epocale brambilliana – che il decreto legislativo n. 26 del 4 marzo 20145, all’art. 116, vieta il loro impiego per la ricerca scientifica, salvo che sia scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura utilizzando specie diverse. 

La svolta epocale non ci sarà mai, perché in tal senso si potrebbe gioire se, in un mondo immaginario, il principio di uguaglianza venisse riconosciuto universalmente ad ogni organismo dell’ecosistema. Questo non accadrà perché noi, così come ogni altro essere vivente, viviamo grazie all’energia ricavata da altri organismi, sia animali che vegetali, che consumano energia e sono, a loro volta, consumati per produrla. Questo passaggio di energia da un organismo ad un altro viene rappresentato dalla catena alimentare, il cui significato può essere riassunto nell’inciso:«chi mangia chi?». 

Cosa si può fare per tutti i nostri compagni di viaggio sul pianeta terra? In realtà bisognerebbe solo lasciarli vivere in pace, liberi di muoversi senza imporgli gioghi o barriere, rispettando la loro natura. Questo è ormai impossibile, salvo per specie più fortunate che, almeno per il momento e in spazi sempre più ristretti, non vivono in cattività.

In conclusione, le citate modifiche al codice penale riconoscono, per la prima volta, che il delitto è punito come tale perché commesso contro l’animale e non il perché offende il “sentimento umano verso gli animali7“. E’ un piccolo passo, non una svolta, perché non ci sono leggi umane che potranno impedire la sofferenza nei luoghi deputati alla morte di miliardi di animali allevati per diventare cibo sulle nostre mense. 

Non poteva mancare l’onorevole Matteo Salvini, che, come in altre occasioni, non si è astenuto dal contraddirsi. Chi non ricorda i suoi cambi di rotta e le giravolte spaziali? É sufficiente richiamare alla mente il volo pindarico dalla Padania libera a viva la Repubblica. L’odierno Ministro non si è voluto smentire, ecco perché, volendosi prendere la sua parte di merito sulla riforma codicistica, ha affermato che si tratta di una legge di civiltà che punisce severamente chi uccide e maltratta gli animali, «perché ci sono bipedi che non meritano di essere chiamati uomini o donne8». Eppure è lo stesso Matteo Salvini che a Pontida, nel 2018, affermava che i cacciatori tutelano l’ambiente, quindi, «giù le mani dalle tradizioni, giù le mani dalla nostra storia, dalla nostra cultura, anche perché se non ci fossero nei nostri boschi coloro che i nostri animali li amano e li curano, sarebbe un problema per tutti, quindi, noi problemi non ne abbiamo con nessuno9». Io aggiungo che questo grande amore viene manifestato a colpi di fucile, ma non sempre, solo durante la stagione venatoria.

Sempre a proposito della Lega,  il 16 febbraio 2024 sul sito web “il fattoquotidiano.it”, in un articolo dedicato all’ambiente, Alberto Marzocchi sosteneva che “perfino per i cacciatori la proposta sparatutto della Lega è troppo estrema:”Contiene forzature, è sbagliato distruggere tutto”. Il riferimento è alla proposta di legge 1548 del 15 novembre 2023, presentata dai leghisti Francesco Bruzzone, Davide Bergamini, Mirco Carloni e Attilio Pierro, contro la cui approvazione si espresse anche il presidente di Arci caccia Chistian Maffei.

Sembra, infine, che il governo di Giorgia, donna, madre, italiana e cristiana, si stia apprestando ad una riformatio in peius della legge n.157 del 1992. L’allarme è stato lanciato, tra gli altri, da “il fatto quotidiano” on line, secondo il quale il governo vuole approvare una legge che sarà un ennesimo regalo alla lobby dei cacciatori10.

In conclusione, è lecito chiedersi quali animali difende la (Onlus) Lega Italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente (Le.I.D.AA)? Difende anche i salmoni e i gamberetti?

 

1 Cass.Pen., Sez. III, n. 27197 del 18 maggio 2022

2 Macerazione – questo metodo deve procurare la macerazione e la morte istantanea degli animali. Il dispositivo deve essere munito di lame a rapida rotazione o protuberanze di spugna. La capacità del dispositivo deve essere tale che tutti gli animali, anche se numerosi, vengano istantaneamente uccisi; regolamento comunitario n. 1099/2009.

3 Note introduttive al regolamento comunitario n. 1099/2009.

v. https://www.italiachecambia.org/2024/11/pellicce-tecniche-piu-crudeli/

5 Emanato in attuazione della direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.

6 Il Ministero può autorizzare, in via eccezionale, l’impiego di cani e gatti di cui all’allegato I, nell’ambito delle procedure quando è scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura utilizzando specie diverse e nell’ambito delle procedure che perseguono uno degli scopi di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), quando condotta nell’interesse della salute dell’uomo o delle specie animali di cui al presente articolo ovvero lettera b), numero 1), relativamente alla profilassi, alla prevenzione, alla diagnosi o alla cura delle malattie, del cattivo stato di salute o di altre anomalie o dei loro effetti sugli esseri umani, ovvero lettera c) quando è condotta allo scopo di evitare, prevenire, diagnosticare o curare affezioni umane debilitanti o potenzialmente letali, ovvero lettera e).

7 La rubrica del titolo IX-bis del libro secondo del codice penale è sostituita dalla seguente:« Dei delitti contro gli animali».

8 https://www.facebook.com/watch/?v=1886979138508781  ore 11.50 del 1 giugno 2025

9 https://www.youtube.com/watch?v=2SFtq8VECyo  ore 11.55 del 1 giugno 2025

10 https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/31/stop-legge-caccia-governo-meloni-appello-wwf/8008828/   ore 13.30 del 1 giugno 2025

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